Durante l’intervento di cataratta, si impianta nel occhio una lente oculare (Cristallino artificiale o IOL) preventivamente calcolata al fine di focalizzare l’immagine sulla retina.

Di consuetudine si impianta una lente monofocale (IOL standard).

Questo tipo di lente sfortunatamente non corregge l’astigmatismo, né provvede alla giusta profondità di fuoco per la visione intermedia e per quella da vicino per cui è necessario una correzione con lenti a tempiale dopo l’intervento di cataratta.

Oggi, esistono lenti intraoculare, cosiddette PREMIUM, che consentono performance visive differenti:

  • Lenti monofocali toriche per la correzione dell’astigmatismo
  • Lenti a profondità di fuoco (EDOF) e trifocali per la correzione del visus da lontano, intermedio e da vicino
  • Lenti a profondità di fuoco (EDOF) e trifocali toriche per la correzione anche dell’astigmatismo

LENTE MONOFOCALE TORICA

Questa lente corregge gli astigmatismi. Essa è costruita in modo tale che possa correggere questo difetto di vista. Viene posizionata accuratmente nell’occhio secondo un determinato angolo. Tale lente garantisce una buona visione da lontano. Per la visione da vicino ed interedi è necessario l’utilizzo degli occhiali.

LENTE EDOF (A PROFONDITA’ DI FUOCO) e LENTI TRIFOCALI 

Questo tipo di lenti vengono utilizzate per garantire un buona visione sia da lontano, che nella visione intermedi che da vicino. Permettono anche la correzione dell’astigmatismo. L’indipendenza dagli occhiali non è assoluta, almeno per la visione da vicino, e dipende dalle condizioni luminose. La scelta del tipo di lente dipende dall’esigenze quotidiane del paziente: per chi predilige una visione soprattutto da vicino è consigliabile l’uso di una lente trifocale per chi invece predilige maggiormente una visione intermedia allora è più indicata una lente a profondità di fuoco (EDOF).

VALUTAZIONE E CONSULTO PREOPERATORIO

Presso il nostro centro, disponiamo dell’opportunità di sceglire la lente con perfomance più adatte al paziente in base alle caratteristiche cliniche  dell’occhio ed alle esigenze del paziente.

Durante la valutazione clinica, al fine di individuare la migliore scelta terapeutica per il tuo occhio, verrà attentamente valutato ogni minimo dettaglio con:  

  • Accurata valutazione del vizio di refrazione per definire quale correzione effettuare
  • Topografia corneale (studio della superficie anteriore e posteriore della cornea)
  • Aberrometria corneale e totale dell’occhio per verificare la presenza di aberrazioni oculari che potrebbero interferire sul successo finale
  • Pupillometria (valori del diametro della pupilla in condizioni di illuminazione variabile )
  • Pachimetria (misurazione dello spessore corneale)
  • Sensibilità corneale
  • Schirmer test (valutazione della funzione lacrimale)
  • Tonometria (misurazione della pressione oculare)
  • Esame alla lampada a fessura (per lo studio clinico della superficie oculare, delle palpebre, della cornea e del cristallino)
  • Esame del fundus (studio clinico del vitreo e della retina)
  • Biometria ottica 
  • Esami addizionali in caso sia necessario