occhio secco

L’occhio secco, o più correttamente definito come sindrome di disfunzione lacrimale (DTS – DISLACRIMIA)

E' una condizione patologica oculare molto frequente che aumenta con l’età e colpisce solitamente le donne.

Può essere dovuto ad una ridotta produzione (deficit quantitativo) o ad un’alterata composizione di lacrime (deficit qualitativo), per cui la superficie oculare non viene adeguatamente lubrificata. Ciò significa irritazione oculare, rossore, senso di corpo estraneo, episodi di congiuntiviti ricorrenti, fastidio alla luce.

Lacrime ed occhio

L’occhio è bagnato costantemente dalle lacrime, che svolgono funzione di difesa oculare oltre che di permettere di avere una visione chiara. Il film lacrimale schematicamente è composto da tre strati differenti. Ogni strato è importantissimo e svolge una precisa funzine.

Lo strato più esterno è quello dei lipidi, prodotti dalle ghiandole di Meibomio, situate sul bordo delle palpebre, e serve a ridurre l’evaporazione delle lacrime. Lo strato medio, prodotto dalla ghiandola lacrimale, è acquoso e permette di allontanare gli agenti irritanti. Lo strato più interno, prodotto dalla congiuntiva, è di tipo mucinoso e serve a far aderire il film sulla superficie oculare.

Schematicamente e semplicemente, un individuo con la sindrome dell’occhio secco può presentare un deficit di una o più componenti del film lacrimale.

Quali sono i sintomi ed i segni dell’occhio secco?

Bruciore, senso di corpo estraneo, prurito, visione fluttante, fastidio alla luce, rossore della congiuntiva e del bordo palpebrale. Questi sintomi possono essere più evidenti alla fine della giornata. Nelle forme lievi, la sintomatologia è discontinua, esacerbata da particolari condizioni ambientali ( utilizzo dei videoterminali, fattori che modifichino le ideali condizioni di umidità e temperatura, come lo stazionare in luoghi con aria condizionata o termoconvettori, l’aria secca in generale, l’aumento della temperatura, il vento, l’elevata altitudine, il fumo di sigaretta, la polvere e l’inquinamento). Nelle forme moderate, la sintomatologia è permanente, esacerbata dalle condizioni ambientali. Sono presenti segni infiammatori. Nelle forme severe, la sintomatologia è sempre costante, l’infiammazione è importante e la superficie oculare può essere gravemente compromessa con lo sviluppo di infezioni, cicatrici ed ulcere corneali.

L’occhio secco raramente causa cecità, ma è una condizione patologica molto invalidante e limitante le attività quotidiane per il paziente che richiede il costante aiuto dell’oculista.

Cosa fare in caso di occhio secco?

E’ necessario sottoporsi a visita oculistica. In tal modo, mediante un ‘accurata anamnesi, un appropriato approccio clinico, mediante test di valutazione della funzione lacrimale, mediante l’utilizzo di colorazioni vitali per la valutazione del danno anatomico è possibile definire la presenza o meno dell’occhio secco, il suo grado di severità e l’eventuale causa. E’ utile ricordare che un occhio secco potrebbe essere una manifestazione di malattie autoimmuni che interessano tutto l’organismo (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, ecc.).

Qual è la terapia dell’ occhio secco?

Evitare tutte quelle situazioni che aggravano la secchezza oculare:

  • ambienti umidi
  • esposizione in ambienti fortemente condizionati dall’aria
  • utilizzo degli asciugacapelli
  • fumo
  • vento
  • lenti a contatto
  • terapia sostitutiva ormonale
Trattamento medico

I sostituti lacrimali

Rappresentano la prima linea di trattamento. Esistono numerosi sul mercato e di differenti composizioni. Può essere necessario l’utilizzo combinato di più di un sostituto lacrimale. Meglio utilizzare farmaci privi di conservanti. Spesso è necessario trovare il sostituto lacrimale più idoneo al proprio occhio.

Omega 3

Equilibrare la propria dieta con l’utilizzo di omega 3, che migliorano la produzione di grassi delle ghiandole di Meibomio.

Steroidi

In presenza di uno stato infiammatorio, devono essere utilizzati per un breve periodo. L’uso di questi colliri deve avvenire sotto il monitoraggio dell’oculista per effetti collaterali possibili come glaucoma e cataratta.

Chiusura dei punti lacrimali

Si tratta di chiudere i punti lacrimali, attraverso i quali le lacrimali vanno a finire nel naso, con dei tappi.

Igiene palpebrale

Impacchi caldo umidi con massaggi palpebrali possono essere utili a favorire la fuoriuscita del secreto lipidico prodotto dalle ghiandole di Meibomio, che spesso intasa i dotti ghiandolari impedendo la fuoriuscita del secreto.

Luce pulsata

Stimola le ghiandole di Meibomio a produrre i grassi delle lacrime.

Chirurgia refrattiva laser ed occhio secco

La chirurgia laser per la risoluzione dei problemi refrattivi determina un transitorio occhio secco, a causa della distruzione delle terminazioni nervose della cornea. In caso di severo occhio secco, vanno prese in considerazioni opzioni alternative al laser per la chirurgia refrattiva

Presso il nostro centro, si effettuano tutti i test per la diagnosi dell’occhio secco. Particolare attenzione va posta per la chirurgia refrattiva laser.

Se pensi di essere affetta da occhio secco puoi scriverci o consultarci direttamente. Un consulto con l’ oculista potrà determinare la miglior scelta terapeutica per il tuo